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IPERAMMORTAMENTO 2026-2028: +180% PER INVESTIRE IN AI, INDUSTRIA 5.0 E FORMAZIONE

La Transizione 5.0 si è chiusa il 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo Iperammortamento: maggiorazione fino al +180% sul costo di acquisto dei beni 4.0/5.0 e fino al 10% degli investimenti coperti per la formazione del personale, con tetto a 300.000 €. Sportello GSE aperto dal 12 giugno 2026. Ecco come funziona davvero.

Chiude un’era, ne apre un’altra

Il 31 dicembre 2025 è andato in soffitta il Piano Transizione 5.0: dotazione finanziaria esaurita a novembre 2025, ultimo termine di prenotazione il 27 novembre, comunicazioni di completamento entro fine febbraio 2026, compensazioni F24 da concludere entro il 31 dicembre 2026 per chi aveva prenotato in tempo.

Dal 1° gennaio 2026 lo strumento che la sostituisce, in attuazione della Legge di Bilancio 2026 e dei decreti attuativi pubblicati in primavera, è il nuovo Iperammortamento. Cambia la struttura, cambia il meccanismo fiscale, ma il messaggio per le aziende rimane: chi investe in tecnologie digitali, intelligenza artificiale e industria 5.0 ha ancora forti sconti fiscali per tre anni.

Cosa cambia rispetto alla Transizione 5.0

La differenza pratica più importante è il meccanismo:

  • Transizione 5.0 era un credito d’imposta compensabile in F24 (cash flow rapido).
  • Iperammortamento 2026-2028 è una maggiorazione del costo deducibile: riduce l’imponibile IRES, quindi il beneficio si “spalma” sugli anni di ammortamento del bene.

In altre parole: il vantaggio fiscale c’è ed è consistente, ma non è più un credito spendibile subito in F24. Funziona come maggiore deduzione fiscale negli anni successivi all’acquisto.

Aliquote 2026-2028: quanto si prende davvero

La maggiorazione è decrescente all’aumentare dell’investimento:

Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro

  • Maggiorazione: +180%
  • Beneficio fiscale stimato: 43,2% dell’investimento (con aliquota IRES 24%)

Per la quota da 2,5 a 10 milioni di euro

  • Maggiorazione: +100%
  • Beneficio fiscale stimato: 24% dell’investimento

Per la quota da 10 a 20 milioni di euro

  • Maggiorazione: +50%
  • Beneficio fiscale stimato: 12% dell’investimento

Oltre i 20 milioni di euro, nessuna maggiorazione. Le aliquote sono cumulabili per scaglioni: per un investimento da 4 milioni, i primi 2,5 godono del +180% e la quota residua del +100%.

Cosa puoi finanziare

L’iperammortamento copre due categorie principali di investimenti, elencati negli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025:

  • Beni strumentali per la trasformazione digitale (ex Industria 4.0/5.0): macchinari interconnessi, robotica collaborativa, sistemi di automazione avanzata, dispositivi IoT industriali, sistemi di tracciabilità.
  • Beni materiali per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, soluzioni per l’efficienza energetica produttiva.

Sono inclusi anche gli investimenti immateriali: software, piattaforme, licenze, brevetti, soluzioni di intelligenza artificiale applicata ai processi (modelli predittivi, sistemi di visione computerizzata, automazione documentale, agenti AI per il backoffice). E qui per le PMI italiane si apre la finestra più concreta degli ultimi anni: investire in AI e digitalizzazione ha un’effettiva convenienza fiscale immediata.

La parte che molti sottovalutano: la formazione

L’iperammortamento riconosce anche le spese di formazione del personale nelle competenze utili alla transizione digitale ed energetica. I limiti:

  • Fino al 10% degli investimenti effettuati nei beni strumentali
  • Tetto massimo di 300.000 euro

Cosa è ammissibile come spesa di formazione:

  • Compenso dei formatori per le ore di docenza
  • Costi diretti del progetto: viaggi, materiali, ammortamento di attrezzature didattiche
  • Consulenze connesse al progetto formativo
  • Ore di partecipazione del personale ai corsi (calcolate sul costo orario)
  • Spese generali indirette

Tradotto: se investi 500.000 € in software AI e nuovi macchinari, fino a 50.000 € di formazione del tuo team (AI literacy, cybersecurity operativa, gestione di nuove tecnologie, change management) rientrano nel beneficio. Per molte PMI italiane è il primo strumento tax-supported per finanziare la formazione AI dei propri dipendenti.

Come si fa la domanda

Lo sportello del GSE (Gestore Servizi Energetici) è operativo dal 12 giugno 2026. La procedura ricalca, semplificata, quella della Transizione 5.0:

  1. Comunicazione preventiva — prenotazione dell’agevolazione, descrizione del progetto, importo previsto.
  2. Comunicazione di conferma ordini — entro 30 giorni dalla prenotazione, con documentazione fatture/contratti e versamento acconto del 20%.
  3. Comunicazione di completamento — al termine dell’investimento, con perizia tecnica asseverata che certifica la conformità dei beni alle caratteristiche 4.0/5.0.

L’accesso al portale GSE richiede SPID e va effettuato dall’Area Clienti. Si raccomanda l’uso di Google Chrome per evitare problemi di compatibilità.

Esempio numerico per orientarsi

Una PMI manifatturiera con investimento totale di 800.000 € così composto:

  • 650.000 € in beni strumentali 4.0 (macchinari interconnessi + software AI)
  • 50.000 € in formazione del personale (corsi AI, sicurezza operativa, gestione macchinari)
  • 100.000 € in impianto fotovoltaico per autoconsumo

Beneficio teorico: 800.000 × 180% maggiorazione = 1,44 milioni di costo deducibile aggiuntivo. A IRES 24%: ~345.600 € di minore imposta, ripartiti negli anni di ammortamento.

I tre errori che vediamo più spesso

  1. Confondere iperammortamento e credito d’imposta. Il primo riduce le imposte negli anni di ammortamento; il secondo si compensava subito. Aspettative di cassa diverse.
  2. Trascurare la perizia asseverata. Senza certificazione tecnica che attesti la conformità ai requisiti 4.0/5.0 il beneficio salta. Va programmata fin dall’inizio del progetto, non a fine investimento.
  3. Sottovalutare la quota formazione. Il 10% è “denaro lasciato sul tavolo” se non si pianificano da subito i piani formativi insieme all’investimento tecnologico.

Per chi conviene davvero

L’iperammortamento ha senso pieno per aziende con:

  • Una pipeline di investimenti tecnologici concreta nei prossimi 30 mesi (entro 30 settembre 2028)
  • Utili attesi sufficienti per “assorbire” la deduzione fiscale negli anni di ammortamento
  • Capacità di sostenere il cash flow d’investimento (il beneficio matura nel tempo, non immediato come T5.0)
  • Un piano di crescita reale di competenze digitali (formazione interna AI, cybersec, gestione macchinari)

Come possiamo aiutarti

In Mediaform combiniamo le tre dimensioni richieste dall’iperammortamento sotto un unico tetto: consulenza tecnologica per impostare il piano di trasformazione digitale, sviluppo software e integrazioni AI conformi ai requisiti 4.0/5.0, e docenza qualificata per la formazione del personale (anche tramite enti di formazione accreditati partner).

Se stai valutando un piano d’investimento e vuoi capire come impostarlo per massimizzare la maggiorazione fiscale e la quota formazione, scrivici a assistenza@media-form.it oppure contattaci. Ti supportiamo nella definizione tecnica del progetto, nella scelta dei beni 4.0/5.0 e nella costruzione del piano formativo associato.