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PIATTAFORMA WHISTLEBLOWING CONFORME D.LGS 24/2023 E LINEE GUIDA ANAC

Il canale di segnalazione interno per aziende con oltre 50 dipendenti, enti 231 e PA. Anonimato garantito, cifratura end-to-end, workflow di gestione, conformità completa alla normativa italiana ed europea.

Whistleblowing - copertina Mediaform

Cos’è la nostra Piattaforma Whistleblowing

La Piattaforma Whistleblowing Mediaform è il canale di segnalazione conforme al D.Lgs 24/2023 (attuazione della Direttiva UE 2019/1937) e alle Linee Guida ANAC. È pensata per garantire il rispetto rigoroso degli obblighi normativi sui canali di segnalazione interna, proteggere l’identità del segnalante e ridurre il rischio di sanzioni per le aziende private con oltre 50 dipendenti, per gli enti adottanti il Modello 231, per le PA e per gli enti del settore finanziario.

I requisiti normativi che la piattaforma copre

1. Canale di segnalazione conforme

Il canale interno è gestito secondo i requisiti del D.Lgs 24/2023: presa in carico delle segnalazioni entro 7 giorni, riscontro al segnalante entro 3 mesi, anonimato garantito per chi sceglie di non identificarsi, tutela rinforzata contro le ritorsioni.

2. Riservatezza e cifratura

L’identità del segnalante è protetta con cifratura crittografica end-to-end. Solo il gestore della segnalazione autorizzato accede ai contenuti, con audit log puntuale di ogni accesso. Il segnalante può aggiungere informazioni in qualunque momento mantenendo l’anonimato.

3. Workflow di gestione

Workflow strutturato di presa in carico, istruttoria, valutazione dei fatti, decisione. Per ogni passaggio sono previste responsabilità chiare, tempistiche definite, documenti generati automaticamente. Il rispetto delle scadenze del D.Lgs 24/2023 è monitorato con alert pre-scadenza.

4. Tutela da ritorsioni

Sistema di monitoraggio degli indicatori di ritorsione (trasferimenti, modifiche di mansione, valutazioni negative ravvicinate alla segnalazione), tracciabilità delle azioni subite dal segnalante, supporto al rispetto del divieto di ritorsione dell’art. 17 del D.Lgs.

5. Multi-canale

Il segnalante può scegliere il canale preferito: portale web, app mobile, telefono dedicato con registrazione, incontro diretto (con verbalizzazione tutelata). Le segnalazioni confluiscono in un’unica pipeline di gestione.

6. Conformità ANAC

Aderenza alle Linee Guida ANAC (Delibera 478/2025 e successivi aggiornamenti) sui canali interni di segnalazione, sui requisiti di autonomia del gestore, sui criteri tecnici di sicurezza delle piattaforme. Aggiornamenti continui in linea con l’evoluzione regolatoria.

7. Reportistica e audit

Statistiche aggregate sulle segnalazioni ricevute (numero, tipologia, esiti) utili per il Modello 231, per il bilancio sociale e per la rendicontazione alla direzione. Audit log integrale per verifiche ispettive ANAC e per dimostrare il governo del processo.

Per chi è obbligatorio

  • Aziende del settore privato con più di 50 dipendenti (media annua).
  • Aziende che hanno adottato il Modello Organizzativo 231, indipendentemente dal numero di dipendenti.
  • Aziende del settore finanziario, bancario e assicurativo, indipendentemente dal numero di dipendenti.
  • Pubbliche Amministrazioni.
  • Aziende che operano in settori con normative settoriali specifiche (es. trasporto, energia).

Le sanzioni per chi non si adegua

L’ANAC può comminare sanzioni amministrative pecuniarie da 10.000 a 50.000 euro per la mancata predisposizione di canali di segnalazione, per procedure non conformi o per atti di ritorsione contro il segnalante. La sanzione non è simbolica: il rischio è reale e crescente con l’aumento delle ispezioni.

Tecnologia e accesso

  • SaaS in abbonamento, attivabile in pochi giorni con configurazione del flusso aziendale.
  • Cifratura end-to-end dei contenuti, segregazione dei dati per cliente.
  • Hosting in Italia ed Europa con conformità GDPR ribadita.
  • Personalizzabile per branding (logo, colori, dominio del portale).
  • App mobile dedicata per i segnalanti.
  • Gestore esterno opzionale: se non avete una figura interna autonoma, possiamo metterla a disposizione.

Domande frequenti

Garantisce l’anonimato anche tecnicamente?

Sì. Il sistema non registra IP del segnalante, non richiede registrazione né email, comunica via un codice univoco generato al momento della segnalazione. La segnalazione anonima è realmente anonima a livello tecnico, non solo sulla carta.

Posso scegliere il gestore della segnalazione?

Sì. Configurate uno o più gestori interni (la legge prevede requisiti di autonomia e formazione). Se preferite un gestore esterno, lo mettiamo a disposizione con specifiche competenze normative e di processo.

Cosa succede se il segnalante è coinvolto in fatti illeciti?

La tutela del D.Lgs 24/2023 non assolve da responsabilità per fatti propri, ma tutela dalla ritorsione. La piattaforma supporta la gestione di queste situazioni delicate seguendo le Linee Guida ANAC.

Quanto tempo serve per attivare la piattaforma?

Dalla firma all’attivazione operativa servono tipicamente 5-10 giorni, comprensivi di configurazione del processo aziendale, formazione del gestore e prima comunicazione interna ai lavoratori.

Si integra con il nostro Modello 231 e con il sistema di compliance esistente?

Sì. Possiamo collegare la piattaforma con il vostro sistema di compliance, con il sistema documentale aziendale e con altri canali (gestione segnalazioni qualità, ambiente, sicurezza) se opportuno.

Vuoi attivare il canale di segnalazione?

Per una valutazione iniziale dei requisiti normativi della vostra organizzazione, una demo guidata o per richiedere un preventivo scrivici a assistenza@media-form.it. Per approfondire l’inquadramento normativo leggi anche il nostro post NIS2: ottobre 2026 e l’effetto domino sui fornitori — whistleblowing e NIS2 sono i due cardini della compliance organizzativa moderna.